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Esenzione IVA per le prestazioni di chirurgia estetica

Dal 17 dicembre 2023, per effetto della conversione del D.L. n. 145/2023 (c.d. Decreto Anticipi), le prestazioni di chirurgia estetica sono esenti da IVA se le finalità terapeutiche risultano da apposita attestazione medica. Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, l’attestazione medica può essere rilasciata da qualunque medico, ivi compreso il chirurgo che effettua la prestazione.

La finalità terapeutica può essere attestata da qualunque medico, compreso quello che effettua la prestazione di medicina o chirurgia estetica, fermo restando che dall’attestazione deve, in ogni caso, emergere il collegamento tra la patologia del paziente e la prestazione di chirurgia estetica (o di medicina estetica), quale rimedio terapeutico e/o diagnostico raccomandato; inoltre, la stessa attestazione deve essere antecedente alla data dell’intervento di chirurgia estetica (o di medicina estetica).

Al fine di rendere inequivocabile l’intento di tutelare il legittimo affidamento, è stato stabilito che sono fatti salvi i comportamenti adottati dai contribuenti prima del 17 dicembre 2023 e non si fa luogo a rimborsi d’imposta.

Divieto fatturazione elettronica per i sanitari esteso al 2025

Con gli articoli 10-bis, D.L. 119/2018 e 9-bis, D.L. 135/2018, il Legislatore ha introdotto il divieto di emettere fatture in formato elettronico per prestazioni sanitarie rese alle persone fisiche, al fine di garantire la riservatezza dei dati sensibili dei pazienti.

Tale divieto è stato prorogato di anno in anno fino al dicembre 2024, anno in cui il Decreto Milleproroghe modificava l’art. 10- bis, comma 1, del D.L. n. 119/2018, stabilendo che, fino al 31 marzo 2025, i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera Sanitaria, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, non possono emettere fatture elettroniche ai sensi dell’art. 1, comma 3, del D.Lgs. n. 127/2015, ossia per mezzo del Sistema di Interscambio.

Il 19 febbraio 2025 la Camera ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sul DDL di conversione del Decreto Milleproroghe. Tra le novità inserite nel corso della conversione dal Senato vi è il divieto di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari fino al 31 dicembre 2025.