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Obbligo applicazione CCNL settore edile per bonus edilizi

L’articolo 4 del D.L. n. 13/2022 c.d. Antifrodi dispone che i benefici fiscali previsti in materia di edilizia dal D.L. n. 34/2020 c.d. D.L. Rilancio, relativamente ai lavori edili di cui all’allegato X del D.lgs. n. 81/2008, di importo superiore a 70.000 €, possono essere riconosciuti solo se nell’atto di affidamento dei lavori è indicato che i lavori edili sono eseguiti da datori di lavoro che applicano i contratti collettivi del settore edile, nazionale e territoriali, stipulati dalle associazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale ai sensi dell’art. 51 del D.lgs. n. 81/2015. Si specifica che il contratto collettivo applicato, indicato nell’atto di affidamento dei lavori, deve essere riportato nelle fatture emesse in relazione all’esecuzione dei lavori. Tale obbligo comincerà ad avere efficacia e produrre i suoi effetti a partire dalla data del 28 maggio 2022, quindi per i lavori avviati a partire da questa data.

Lo Studio è a disposizione per informazioni e chiarimenti.

 

Bonus edilizi: il visto di conformità diventa indispensabile

Dal 12 novembre, con l’entrata in vigore del decreto antifrode (DL 157/2021), cambiano gli obblighi a carico del contribuente per poter beneficiare dei bonus edilizi. Il contribuente, per tutti gli interventi agevolabili in caso di opzione, cessione del credito o per lo sconto, dovrà acquisire il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta; tale visto può essere rilasciato dagli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (fra cui i dottori commercialisti).

Altro adempimento necessario sarà acquisire dai tecnici abilitati l’asseverazione della congruità delle spese sostenute. L’attestazione di congruità non dovrà far riferimento solo ai prezzari di cui al punto 13 DM 6 agosto 2020, ma, per alcune categorie di beni, ai valori massimi che saranno stabiliti con decreto dal Ministero della transizione ecologica.

 

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