Riforma del Terzo Settore: specificata la disciplina transitoria

Arrivano dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la circolare n. 34 del 2017, le indicazioni tecniche su come gestire il periodo transitorio di applicazione delle novità introdotte dalla riforma del Terzo settore. La circolare specifica quali regole entrano immediatamente in vigore per le associazioni di promozione sociale e quelle di volontariato
Con la circolare n. 34 del 29 dicembre 2017, Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali interviene in materia di Terzo settore al fine di risolvere alcune questioni applicative sollevate medio tempore da alcune amministrazioni regionali per quanto riguarda le associazioni di promozione sociale e le organizzazioni di volontariato, per le quali sono operanti gli attuali registri nazionale, regionali e delle Province autonome.

Trasferte di lavoro, Car Sharing come taxi e mezzi pubblici.

Le somme rimborsate dal datore di lavoro per il servizio di Car Sharing non concorrono alla formazione del reddito del lavoratore dipendente in trasferta all’interno dello stesso Comune in cui si trova la sede di lavoro, sia se la fattura emessa dalla società di Car Sharing è intestata direttamente al lavoratore, sia se è intestata al datore di lavoro, in quanto equiparabili a quelle per taxi e mezzi pubblici. Lo chiarisce la Risoluzione n. 83/E, con la quale l’Agenzia delle Entrate spiega che il Car Sharing va considerato come un’evoluzione dei tradizionali sistemi di mobilità.

Riduzione di IMU e TASI del 25% per i canoni concordati

Il comma 53 dell’art. 1 della L. 28 dicembre 2015 n. 208 (legge di Stabilità per il 2016) con l’inserimento del comma 6bis all’art. 13 del DL 6 dicembre 2011 n. 201, ha introdotto, con effetto dal 2016, una riduzione valevole ai fini IMU e TASI per gli immobili locati a canone concordato.

Nuovo regime forfettario: come aderire al regime previdenziale agevolato

Il regime previdenziale agevolato ha carattere opzionale ed è accessibile esclusivamente a domanda da presentarsi entro il 28 febbraio dell’anno per il quale si intende usufruirne. Con circolare n. 35 del 19 febbraio 2016 l’INPS indica chi sono i soggetti interessati, come procedere al calcolo e all’accredito della contribuzione dovuta, le modalità di entrata e di uscita dal regime agevolato e relativi termini.

Jobs Act, cessione di ferie a titolo gratuito: quando è possibile?

A partire dallo scorso mese di settembre, secondo quanto previsto dal Jobs Act, è possibile cedere a titolo gratuito le ferie e i riposi a colleghi che si trovino nella condizione di dover assistere figli minori affetti da malattie che necessitino di cure costanti. Deve tuttavia trattarsi di lavoratori che svolgano mansioni di pari livello e categoria. La previsione riguarda le ferie e i riposi che eccedono i limiti i minimi imposti dalla legge a tutela della salute psicofisica del lavoratore.

Affitti: nuove regole per la registrazione

L’articolo 1, comma 59, della Legge 28 dicembre 2015 n. 208, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato» (Legge di Stabilità 2016), entrato in vigore il 1° gennaio 2016, ha sostituito l’articolo 13 della Legge 9 dicembre 1998 n. 431 (Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili ad uso abitativo).
Il nuovo articolo 13 della Legge 431/1998, prevede per il locatore l’obbligo di registrare il contratto di locazione entro 30 giorni, a pena di nullità.
Il locatore deve, poi, dare “documentata comunicazione” della citata registrazione, nei successivi 60 giorni, sia al conduttore che all’amministratore del condominio, anche ai fini degli obblighi di tenuta dell’anagrafe condominiale, prevista dall’articolo 1130, numero 6), Codice civile.

Immobili in comodato ai parenti: contratti da registrare entro il 1° marzo 2016

Per i contratti verbali di comodato già in essere alla data del 1° gennaio 2016, stante la non obbligatorietà della registrazione, per poter usufruire dell’agevolazione ai fini dell’IMU e della TASI sin dall’entrata in vigore della legge di Stabilità 2016, la registrazione deve essere effettuata entro il 1° marzo 2016. Il chiarimento arriva dal Dipartimento delle Finanze, con nota del 29 gennaio scorso

Il 2 per mille alle associazioni culturali già nella dichiarazione 2016

la Legge di stabilità 2016 introduce per tali soggetti la possibilità della destinazione del 2 per mille dell’Irpef. La possibilità della destinazione del 2 per mille alle associazioni culturali si applica già per l’anno d’imposta 2015 e pertanto sarà accessibile nei modelli di dichiarazione 2016.
Potranno usufruire del beneficio, però, esclusivamente le associazioni culturali che risulteranno iscritte in un apposito elenco che dovrà essere depositato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Entro il 31 gennaio prossimo dovrà quindi essere emanato un decreto attuativo che stabilirà sia i requisiti e i criteri per l’iscrizione, sia le cause e le modalità di revoca o di decadenza.

E-commerce: in GU le nuove regole

È stato pubblicato sulla G.U. n. 90 del 18.04.2015, il D.Lgs. 42/2015, approvato nel CDM del 27.03.2015, con il quale si dà attuazione alla direttiva 2008/8/CE, che modifica la direttiva 2006/112/CE, per quanto riguarda il luogo delle prestazioni di servizi.
In particolare, con il citato Decreto Legislativo si interviene sui criteri di determinazione, ai fini IVA, del luogo della prestazione di servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici rese nei confronti di committenti non soggetti passivi d’imposta. Viene stabilito che l’IVA è dovuta nel luogo ove il committente è stabilito ovvero ha il domicilio o la residenza.

Modello EAS: entro il 31 marzo la comunicazione delle modifiche

Entro il 31 marzo 2015, gli enti associativi che usufruiscono delle agevolazioni fiscali ai fini delle imposte dirette e dell’IVA devono comunicare all’Agenzia delle Entrate le eventuali modifiche intervenute nel corso del 2014, utilizzando il modello EAS. Il modello EAS si presenta all’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite intermediario abilitato, esclusivamente in via telematica, entro 60 giorni dalla costituzione dell’associazione ovvero entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si sono verificate delle modifiche intervenute nell’anno precedente. In caso di dimenticanza, l’associazione può procedere al ravvedimento, entro il termine della prima dichiarazione utile.